📉 Sentiment: RibassistaScore: -0.30·Mondo

Il tuo programma di accoglienza può gestire il caldo?

Fonte: Beef Magazine··6 min di lettura
Il tuo programma di accoglienza può gestire il caldo?
Bovini da ingrasso cercano refrigerio in un feedlot di Cremona.

L'Estate della Sfida: Proteggere i Bovini da Ingrasso dallo Stress da Calore

L'arrivo della fine dell'estate e l'inserimento di nuovi bovini da ingrasso rappresentano un periodo di particolari criticità per i gestori dei feedlot italiani. La combinazione di temperature elevate e spesso anche un'umidità persistente crea un ambiente ideale per l'insorgenza dello stress da calore, un fattore che può compromettere seriamente la salute, il benessere e, di conseguenza, le performance produttive degli animali, con un impatto significativo sui costi operativi aziendali.

I bovini, in particolare quelli da carne, sono più sensibili al caldo di quanto si possa pensare. A partire da temperature intorno ai 18-22°C, specialmente se abbinate ad alta umidità, gli animali iniziano a sentirsi a disagio e a faticare a dissipare il calore corporeo in eccesso. Questo squilibrio tra calore prodotto e calore dissipato è la definizione stessa di stress da caldo, e può portare a una serie di conseguenze deleterie.

Le Conseguenze dello Stress da Calore su Salute e Performance

Lo stress da calore si manifesta attraverso una serie di sintomi evidenti che ogni allevatore dovrebbe saper riconoscere tempestivamente. Tra questi, respirazione affannosa e accelerata, ricerca di zone d'ombra, tendenza a raggrupparsi intorno agli abbeveratoi, aumento della salivazione e diminuzione dell'ingestione di alimento sono i più comuni.

Gli effetti a cascata sul benessere e sulle performance sono molteplici e gravi:

  • Riduzione dell'ingestione di sostanza secca: Gli animali riducono l'appetito per limitare la produzione di calore metabolico, portando a un calo nell'assunzione di nutrienti essenziali. Studi hanno evidenziato una riduzione del consumo di sostanza secca anche del 7,3% in giovani vitelli da carne.
  • Diminuzione degli accrescimenti: Una minore ingestione e un maggiore dispendio energetico per la termoregolazione si traducono in un calo dell'incremento ponderale giornaliero. Nei bovini da carne, si possono osservare riduzioni della crescita fino a 250 grammi al giorno o addirittura del 37% in periodi prolungati.
  • Problemi di salute: Lo stress indebolisce il sistema immunitario, rendendo gli animali più suscettibili a malattie respiratorie, digestive e podali. Aumenta anche il rischio di disidratazione e, nei casi più gravi, di colpo di calore.
  • Qualità della carne compromessa: Lo stress termico può influire negativamente sulla qualità della carne, alterandone colore e tenerezza, con un aumento dell'incidenza di carne DFD (Dark, Firm, Dry).
  • Aumento dei costi operativi: Tutti questi fattori si traducono in maggiori costi per l'allevatore, dovuti a un più lungo periodo di finissaggio, spese veterinarie più elevate e, in casi estremi, perdite per mortalità.
L'Italia, con le sue estati calde e spesso umide, è particolarmente esposta a questi rischi. L'area compresa tra la bassa Pianura Padana e la costa settentrionale dell'Adriatico è indicata come una delle più colpite dal riscaldamento climatico, con alte temperature massime e elevati livelli di umidità. Si prevede un aumento della frequenza, durata e gravità delle ondate di calore, rappresentando una sfida crescente per gli allevatori.

Strategie di Mitigazione per un Ambiente Ottimale

Affrontare lo stress da calore richiede un approccio integrato che combini modifiche strutturali, gestione ambientale e nutrizionale.

  • Ombreggiamento e ventilazione: Fornire zone d'ombra adeguate è il primo e più semplice passo per proteggere gli animali dall'irradiazione solare diretta. Nelle stalle, l'installazione di ventilatori ad alte prestazioni è cruciale per migliorare la circolazione dell'aria e favorire la dissipazione del calore corporeo. Sistemi di raffrescamento a nebulizzazione, come il Powermister, possono abbassare rapidamente la temperatura ambientale e corporea degli animali.
  • Acqua fresca e abbondante: L'accesso costante a acqua potabile fresca e pulita è fondamentale, poiché il fabbisogno idrico degli animali aumenta notevolmente con il caldo. È consigliabile controllare il flusso di erogazione e aumentare il numero di abbeveratoi.
  • Gestione alimentare: La dieta deve essere adattata per sostenere i bovini nei mesi più caldi. È consigliabile aumentare la frequenza dei pasti nelle ore meno calde della giornata (mattina presto e sera) e spingere l'alimento più spesso per invogliare gli animali a mangiare. La razione dovrebbe essere concentrata dal punto di vista nutrizionale, privilegiando fonti energetiche come i grassi e garantendo un adeguato apporto di fibre digeribili. Integratori specifici possono supportare l'efficienza digestiva e limitare gli effetti dello stress termico.
  • Monitoraggio: Strumenti come l'indice di temperatura e umidità (THI) sono essenziali per valutare il rischio di stress da calore. Un THI superiore a 68-72 indica una condizione di rischio per i bovini. Sensori climatici e centraline ambientali, anche nell'ambito della Precision Livestock Farming, possono aiutare gli allevatori a monitorare costantemente le condizioni e ad agire preventivamente.

Il Contesto Normativo e le Implicazioni Economiche in Italia

Il benessere animale è un tema sempre più sentito e normato anche in Italia e in Europa. L'articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea riconosce gli animali come esseri senzienti. Sebbene per i bovini da carne adulti non esistano normative specifiche dettagliate come per i vitelli, le prescrizioni generali sulla protezione degli animali negli allevamenti (Direttiva 98/58/CE, recepita in Italia con il D. Lgs. 146/2001) impongono agli allevatori di garantire condizioni adeguate al loro benessere, inclusa la gestione dello stress termico. Il Piano Nazionale Benessere Animale (PNBA) è uno strumento che mira a elevare la qualità della vita degli animali allevati.

Le perdite economiche dovute allo stress da calore sono significative. Negli Stati Uniti si stimano perdite nell'ordine di milioni di dollari, e la situazione europea è assolutamente sovrapponibile. Investire in sistemi di raffrescamento e in una corretta gestione può avere un ritorno economico molto elevato. Ad esempio, un adeguato raffrescamento in allevamenti da latte può portare a un aumento stimato del 10% nella produzione annuale di latte. Sebbene i costi iniziali per impianti di raffrescamento possano variare (ad esempio, 100-200 euro per vacca in uno studio che esamina i paesi del Mediterraneo), i benefici a lungo termine in termini di produttività, salute e qualità del prodotto giustificano ampiamente tali investimenti. In Italia, Coldiretti ha riportato cali produttivi nel settore lattiero-caseario anche del 15% a causa dello stress termico.

Cosa significa per gli allevatori

Per gli allevatori italiani di bovini da ingrasso, la capacità di gestire efficacemente lo stress da calore non è più un optional, ma una necessità impellente per garantire la sostenibilità economica e il benessere degli animali. L'adozione di un programma di accoglienza e gestione che tenga conto delle variabili climatiche estive è fondamentale. Questo include la progettazione di strutture che massimizzino l'ombra e la ventilazione, l'investimento in sistemi di raffrescamento, una meticolosa gestione dell'acqua e un'attenta revisione delle strategie alimentari.

La prevenzione è la chiave: non bisogna aspettare che gli animali mostrino segni conclamati di stress termico, poiché a quel punto la produttività e la salute sono già compromesse. Monitorare l'indice THI e agire proattivamente, anche attraverso l'uso di tecnologie di precisione, permette di anticipare i problemi e mantenere gli animali nella loro zona di comfort termico. Un allevamento che tutela i propri capi dal caldo è un allevamento più produttivo, più sano e più redditizio, in linea con le crescenti aspettative dei consumatori e le normative sul benessere animale.

stress da caloreallevamento bovinogestione allevamento

Fonte originale

Beef Magazine: Can your receiving program handle the heat?

Leggi originale →
Condividi:WhatsAppTelegram

Accedi a tutti i dati di mercato

Registrati gratis per quotazioni in tempo reale, grafici e stime personalizzate.

Registrati gratis

Notizie correlate