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Utilizzo del pascolo a striscia per estendere i giorni di pascolo

Fonte: Beef Magazine··5 min di lettura
Utilizzo del pascolo a striscia per estendere i giorni di pascolo
Innovazione nel pascolo: bovini da carne a Ferrara, Emilia-Romagna.

Nel panorama zootecnico italiano, caratterizzato da sfide crescenti legate ai costi di produzione e alla necessità di sostenibilità ambientale, la gestione efficiente delle risorse foraggere assume un ruolo sempre più strategico. In questo contesto, l'adozione di pratiche innovative come il pascolo a striscia emerge come una soluzione promettente per gli allevatori di bovini da carne e da latte, offrendo la possibilità di estendere i giorni di pascolo e ridurre significativamente le spese per l'alimentazione in stalla.

Il Pascolo a Striscia: Massimizzare l'Efficienza del Foraggio

Il pascolo a striscia, una forma di pascolamento intensivo e controllato, consiste nel concedere agli animali l'accesso a una porzione limitata di pascolo per un periodo di tempo breve, solitamente da poche ore a un giorno. Questo si ottiene utilizzando una recinzione elettrica mobile che viene spostata regolarmente, "razionando" di fatto il foraggio disponibile. A differenza del pascolo continuo, dove gli animali hanno accesso illimitato all'intera superficie e tendono a pascolare selettivamente le aree più gradite, calpestando o rifiutando il resto, il pascolo a striscia forza i bovini a consumare l'erba in modo più uniforme ed efficiente.

Questa pratica si distingue dal semplice "pascolo frontale a strisce" (dove il filo viene solo avanzato senza precludere l'accesso all'area già pascolata), poiché nel vero pascolo a striscia si raccomanda di chiudere l'area già pascolata per impedire agli animali di calpestare la ricrescita e garantirne il riposo. Il risultato è un utilizzo molto elevato del foraggio, con una minimizzazione degli sprechi dovuti al calpestio o al rifiuto selettivo. Mentre i sistemi di pascolo continuo possono utilizzare solo il 30-50% del foraggio prodotto, i sistemi a rotazione ben gestiti, inclusi quelli a striscia, possono raggiungere un'utilizzazione del 70% o più.

Vantaggi Economici e Ambientali per l'Allevamento Bovino Italiano

L'impatto più immediato e tangibile del pascolo a striscia è la riduzione dei costi di alimentazione. In Italia, i costi per i mangimi e l'energia rappresentano una delle voci più pesanti nel bilancio degli allevamenti, tanto da mettere a rischio la redditività del settore zootecnico e portare alla chiusura di numerose stalle. Prolungare la stagione di pascolo, ritardando l'alimentazione in stalla (drylot feeding), significa diminuire la dipendenza da foraggi acquistati o prodotti in modo intensivo, generando un risparmio economico consistente. Si stima che il risparmio possa variare, ma è un fattore cruciale per mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi delle materie prime.

Oltre al beneficio economico diretto, il pascolo a striscia apporta notevoli vantaggi ambientali. Permettendo alle aree pascolate di recuperare e rigenerarsi, questa pratica favorisce una maggiore produzione di erba e una migliore qualità del pascolo, con un aumento del contenuto proteico e una maggiore digeribilità. Contribuisce inoltre a:

  • Migliorare la salute del suolo: Aumenta il carbonio organico, la fertilità e la struttura del suolo, rendendolo più resistente all'erosione.
  • Ridurre l'uso di fertilizzanti: La distribuzione uniforme delle deiezioni animali contribuisce a fertilizzare naturalmente il terreno.
  • Aumentare la biodiversità: Un pascolo gestito in modo rigenerativo favorisce la ricrescita di diverse specie vegetali.
Per quanto riguarda il benessere animale, gli allevamenti al pascolo mostrano una minore incidenza di zoppie, lesioni agli arti, mastiti e malattie uterine, oltre a una riduzione della mortalità e un aumento del tempo di riposo per gli animali. L'accesso all'aria aperta e la possibilità di esprimere comportamenti naturali contribuiscono a un miglior stato di salute generale. Sebbene alcuni studi indichino che il pascolo a striscia su foraggi accumulati (stockpiled forages) possa portare a una leggera riduzione della performance individuale in termini di incremento medio giornaliero in alcuni casi, è stato dimostrato un significativo aumento della capacità di carico per ettaro e un maggiore guadagno per ettaro complessivo.

Implementazione Pratica e Considerazioni Critiche

L'adozione del pascolo a striscia richiede una pianificazione accurata e una gestione attenta. La chiave del successo risiede nella capacità di dividere i pascoli in strisce adeguate alle dimensioni della mandria e alla disponibilità di foraggio, utilizzando principalmente recinzioni elettriche temporanee (come i fili in polietilene) facili da spostare. La frequenza di spostamento del recinto può variare, ma un movimento quotidiano (o anche più volte al giorno) è spesso raccomandato per massimizzare l'efficienza e garantire foraggio fresco.

Elementi cruciali per un'implementazione efficace includono:

  • Accesso all'acqua: Assicurare che gli animali abbiano sempre accesso a fonti d'acqua pulita nella striscia di pascolo assegnata.
  • Monitoraggio dell'altezza dell'erba: Valutare regolarmente l'altezza e la qualità del foraggio per determinare la dimensione ottimale della striscia successiva e il momento dello spostamento.
  • Adattamento alle condizioni meteorologiche: Le condizioni climatiche influenzano la crescita dell'erba e la capacità di pascolamento, richiedendo flessibilità nella gestione.
  • Investimento iniziale: Sebbene i costi di gestione siano ridotti nel tempo, è necessario un investimento iniziale per l'acquisto delle attrezzature di recinzione temporanea.
È importante distinguere questa pratica dal pascolo frontale a strisce in cui l'accesso alle aree già pascolate non è precluso. Quest'ultimo metodo è sconsigliato perché gli animali possono calpestare il ricaccio, riducendo l'efficienza e la rigenerazione. Il vero pascolo a striscia implica che gli animali non tornino a pascolare un'area per un certo periodo, permettendo al foraggio di ricrescere indisturbato.

Cosa significa per gli allevatori italiani

Per gli allevatori italiani, affrontare la crescente pressione economica e la necessità di operare in modo più sostenibile è una priorità. L'implementazione del pascolo a striscia offre una concreta opportunità per ottimizzare l'uso dei pascoli esistenti, riducendo i costi diretti legati all'acquisto di mangimi e prolungando il periodo in cui gli animali possono nutrirsi autonomamente. Questo non solo migliora la redditività dell'azienda, ma contribuisce anche a valorizzare il patrimonio foraggero nazionale e a promuovere un modello di allevamento più resiliente e rispettoso dell'ambiente.

Considerando che l'Italia presenta una varietà di contesti pedoclimatici e sistemi di allevamento, dal nord al sud, l'adattabilità del pascolo a striscia permette di applicare questa tecnica sia in aziende estensive che semi-intensive. Laddove le razze rustiche, tipiche del Sud Italia, già sfruttano ampie aree di pascolo, l'introduzione di un sistema a strisce potrebbe aumentare ulteriormente l'efficienza senza compromettere il benessere degli animali. Per le razze più selezionate o in contesti dove il pascolo è una risorsa preziosa ma limitata, questa tecnica può massimizzare ogni metro quadro disponibile, trasformando un costo in un'opportunità di guadagno e sostenibilità. Gli allevatori dovrebbero considerare questa pratica non solo come una tecnica, ma come un approccio gestionale integrato che può portare benefici a lungo termine per l'intera filiera bovina italiana.

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Fonte originale

Beef Magazine: Employing strip grazing to extend grazing days

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