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PAC 2025, Agea aumenta gli importi per i bovini: 23,6 milioni di euro in più

Fonte: Ruminantia··5 min di lettura
PAC 2025, Agea aumenta gli importi per i bovini: 23,6 milioni di euro in più
Beneficiario Agea PAC 2025, allevatore a Corte Palasio (LO) con le sue Frisone.

Un Impulso Vitale per la Zootecnia Bovina Italiana: Agea Aumenta i Fondi PAC 2025 con 23,6 Milioni di Euro Aggiuntivi

Il settore zootecnico italiano, fulcro dell'economia agricola e custode di tradizioni millenarie, riceve una boccata d'ossigeno cruciale. L'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) ha annunciato un significativo aumento di 23,6 milioni di euro destinati agli allevatori di bovini nell'ambito della Politica Agricola Comune (PAC) 2025. Questa rideterminazione degli importi unitari definitivi, comunicata tramite la circolare n. 74606 del 17 settembre 2026, è un segnale positivo e concreto, volto a garantire il pieno utilizzo del plafond nazionale degli aiuti diretti entro il termine del 15 ottobre 2026. Le risorse aggiuntive saranno indirizzate specificamente agli interventi per il latte bovino in zone di montagna e per l'Eco-schema 1 livello 2, a beneficio delle categorie di bovini da duplice attitudine, da carne e da latte. Una notizia che Borsa Bovini accoglie con favore, analizzando le implicazioni per gli operatori del settore.

La Ripartizione dei Fondi: Sostegno Mirato a Montagna e Sostenibilità

L'incremento complessivo di 23.602.018,75 euro emerge da un'attenta attività di monitoraggio e analisi delle spese effettuate dagli Organismi Pagatori, che ha permesso di quantificare le economie di spesa e riallocare le risorse disponibili, scongiurando il rischio di perderle. Questa operazione intelligente da parte di Agea dimostra la volontà di massimizzare il sostegno alle aziende agricole italiane.

Due sono gli interventi principali che beneficeranno di queste risorse aggiuntive:

  • Intervento accoppiato per il latte bovino nelle zone di montagna: Questo settore riceve un aumento significativo, con l'importo per capo che sale da 109,90 a 125,68 euro. L'incremento del 14% rispetto alla precedente circolare di aprile 2026 è un riconoscimento delle specifiche difficoltà e dei costi di produzione strutturalmente più elevati che caratterizzano gli allevamenti nelle aree montane. È un segnale importante a favore di un modello allevatoriale che non solo contribuisce alla produzione agricola, ma anche al presidio del territorio e alla salvaguardia del paesaggio.
  • Eco-schema 1 Livello 2 per bovini (duplice attitudine, da carne, da latte): Anche questo Eco-schema vede aumentare i suoi importi unitari. Il premio definitivo si attesta a 178,08 euro per Unità di Bestiame Adulto (UBA). L'Eco-schema 1, dedicato al benessere animale, si articola in due livelli, e il Livello 2 è specificamente legato all'adesione al Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA) con ricorso al pascolamento. Questo significa che gli allevamenti che aderiscono ai disciplinari che prevedono il pascolo, certificati e controllati, potranno accedere a questo sostegno.

La PAC 2023-2027: Un Contesto di Sostenibilità e Nuove Sfide

Questi aumenti si inseriscono nel più ampio quadro della PAC 2023-2027, che ha introdotto cambiamenti radicali nel sistema dei pagamenti diretti, con una forte impronta ambientale e un'attenzione crescente alla sostenibilità, in linea con il Green Deal europeo e le strategie "Farm to Fork" e "Biodiversity". Il Piano Strategico Nazionale (PSP) italiano, un documento di migliaia di pagine, definisce le norme e la distribuzione dei fondi, con ben il 25% delle risorse degli aiuti diretti destinate agli eco-schemi.

L'Eco-schema 1, in particolare, è uno degli strumenti chiave per incentivare pratiche più virtuose. Mentre il Livello 1 si concentra sulla riduzione dell'uso di antibiotici, il Livello 2 premia il benessere animale attraverso il pascolamento. Questo non solo risponde alle crescenti aspettative dei consumatori in termini etici e ambientali, ma può anche contribuire a migliorare la salute e la produttività degli animali. È importante sottolineare che per accedere al premio dell'Eco-schema 1 Livello 2, la certificazione SQNBA deve essere accompagnata dal pascolamento effettivo, in quanto la sola certificazione senza tale pratica non è sufficiente.

Il Mercato del Latte e della Carne: Tra Volatilità e Opportunità

Questi fondi arrivano in un momento di particolare complessità per il mercato zootecnico. Sebbene la produzione di latte vaccino nell'UE-27 e in Italia abbia mostrato una lieve crescita nel periodo gennaio-settembre 2024, con un rialzo dei prezzi alla stalla in Italia verso ottobre 2024, il 2026 è iniziato con una forte instabilità nel mercato lattiero-caseario globale. Si è registrata una significativa riduzione dei prezzi del latte alla stalla, con un calo di circa il 20% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questa volatilità ha spinto alcuni allevatori a considerare soluzioni alternative, come la macellazione dei capi meno produttivi, evidenziando la necessità di supporti stabili e mirati.

D'altra parte, il settore della carne bovina ha visto le esportazioni brasiliane aumentare nel cumulato del 2026 rispetto al 2025, nonostante un calo mensile ad agosto 2026 imputabile alla Cina. Sul fronte domestico, i margini degli allevatori sono stati supportati da un calo dei prezzi del mais e una ridotta offerta globale ha sostenuto i listini nazionali. In questo scenario, i pagamenti accoppiati e gli eco-schemi della PAC diventano strumenti essenziali per la stabilizzazione dei redditi e per incentivare pratiche che aumentano il valore aggiunto delle produzioni italiane.

Cosa Significa per gli Allevatori Italiani

L'aumento degli importi per il latte bovino in montagna e per l'Eco-schema 1 livello 2 rappresenta un'opportunità tangibile per gli allevatori italiani. Per coloro che operano in zone montane, l'incremento dell'aiuto accoppiato è un riconoscimento della loro funzione di presidio territoriale e del maggior costo di produzione, offrendo un sollievo economico benvenuto.

Per gli allevatori che già praticano o intendono adottare il pascolamento e aderire al SQNBA, l'aumento del premio per l'Eco-schema 1 livello 2 rafforza l'incentivo a investire nel benessere animale e nella sostenibilità. È fondamentale che gli allevatori si informino presso i propri Centri di Assistenza Agricola (CAA) o gli organismi pagatori regionali per comprendere appieno i requisiti e le modalità di accesso a questi fondi. Verificare la conformità ai disciplinari specifici che prevedono il pascolamento è cruciale per poter beneficiare di questo sostegno. L'obiettivo di Agea di utilizzare integralmente il plafond nazionale entro il 15 ottobre 2026 dovrebbe garantire una rapida erogazione dei saldi definitivi, fornendo liquidità in un periodo economicamente complesso. La capacità di Agea di riallocare queste economie di spesa evidenzia un sistema in evoluzione, orientato a massimizzare il supporto al settore agricolo. Gli allevatori dovrebbero monitorare attentamente le comunicazioni ufficiali e assicurarsi che le loro pratiche siano allineate con gli impegni richiesti per massimizzare le possibilità di accesso a questi importanti sostegni.

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