Con tori e vacche in rialzo, ma vitelloni, manze e ristalli in calo, come si prospetta il mercato bovino italiano per i prossimi mesi del 2026 e quali categorie offrono le migliori opportunità?
Il mercato bovino italiano per i prossimi mesi del 2026 e oltre mostrerà un andamento biforcato, con previsioni di maggiore stabilità e *potenziali lievi aumenti* per tori e vacche grazie a export e domanda GDO/industriale. Al contrario, vitelloni, manze e ristalli difficilmente vedranno aumenti, dovendo affrontare continue pressioni ribassiste per l'eccesso di offerta e una domanda più selettiva. Le prospettive future dipenderanno dalla ripresa della domanda GDO, dalla gestione dei volumi d'importazione e dall'evoluzione dei costi dei foraggi. Nel lungo termine, pur con una crescita globale delle proteine animali, i prezzi potrebbero tendere a moderarsi, rendendo qualità, efficienza e sostenibilità fattori decisivi per il successo.